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	<title>Circolo Bonsai Lecco &#187; Giappone</title>
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	<description>A.B.A.N. Associazione Bonsai Arte Natura Lecco</description>
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		<title>Maestri bonsai &#8211; Kunio Kobayashi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 10:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;I Bonsai mi hanno insegnato molte cose, mostrano la bellezza della natura nelle quattro stagioni e la maestosità, la grazia e la potenza di alberi sopravvissuti alle condizioni più estreme; cosa che mi aiuta nella mia vita. Ho fatto Bonsai per 30 anni e li amo così tanto che ho creato un museo per mostrarli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>I Bonsai mi hanno insegnato molte cose, mostrano la bellezza della natura nelle quattro stagioni e la maestosità, la grazia e la potenza di alberi sopravvissuti alle condizioni più estreme; cosa che mi aiuta nella mia vita. Ho fatto Bonsai per 30 anni e li amo così tanto che ho creato un museo per mostrarli. E&#8217; mio desiderio di diffondere la bellezza del Bonsai in tutto il mondo, per farlo mi sforzo di insegnare l&#8217;arte ai miei apprendisti provenienti dal Giappone e dal resto del mondo.</em>&#8221;</p>
<p>Nato il 5 luglio 1948, <strong>Kunio Kobayashi</strong> è uno dei più grandi maestri viventi dell&#8217;arte bonsai in Giappone. Vincitore del prestigioso premio Primo Ministro del Giappone per 4 volte, Kobayashi ha rivelato che il suo amore per il bonsai è nato all&#8217;età di 20 anni ammirando un  vecchio albero di 600 anni.</p>
<p>“<em>E &#8217;stato così potente e impressionante che ho deciso che volevo seguire questa strada e diventare un artista bonsai</em>”</p>
<p>Sempre dalle parole del maestro:</p>
<p>“<em>Il bonsai si adatta perfettamente con le persone e la società di questo paese (Giappone, ndr). Quando si lavora su una pianta bonsai, ci si sente più vicino alla natura &#8211; alle foreste o alle montagne &#8211; anche se ci si trova in un appartamento nel centro di una città.</em>”</p>
<p>“<em>…Quando guardo un buon bonsai, ho la sensazione dell&#8217;importanza della vita e di nuovo rispetto per la natura. Questi alberi hanno lottato per sopravvivere per così tanto tempo e mi sento umiliato da questo.</em>”</p>
<p><iframe width="540" height="310" src="https://www.youtube.com/embed/Fuatyg4bc84" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In questa intervista, rilasciata a <a href="http://www.bonsaiempire.it/" target="_blank">Bonsai Empire</a>, il maestro spiega che all&#8217;inizio della sua carriera creasse bonsai esteticamente belli e precisi, seguendo i canoni classici per mostre e concorsi. Raggiunta la maturità, capì che la bellezza della pianta derivava dal seguire con naturalezza le sue linee. Mostra infatti il restyling di un ginepro che ha quasi completamente stravolto, da uno stile preciso e perfetto, ad uno più naturale e selvaggio, rendendo la pianta più naturale e mostrando le linee del suo tronco prima nascoste dalla vegetazione troppo folta. Il suo intendo è creare una pianta che susciti rispetto per la natura nello spettatore, e che mostri la sua spiritualità.</p>
<h3>Shunka-en</h3>
<table align=right width=250>
<tr>
<td>
<strong>SHUNKAEN BONSAI MUSEUM</strong><br />
Apertura <strong>10.00 &#8211; 17.00</strong><br />
Chiusura <strong>Lunedì</strong><br />
Ingresso <strong>&yen;800</strong> (&#126;7€)<br />
Studenti <strong>&yen;600</strong> (&#126;5€)<br />
sconti per gruppi<br />
Indirizzo <strong>1-29-16 Nihori, Edogawa-ku Tokio, 132-0001</strong><br />
Tel. <strong>03-3670-8622</strong><br />
Fax. <strong>03-3670-5884</strong><br />
e-mail <strong>info@kunio-kabayashi.com</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Aperto il 3 aprile 2002, il giardino-museo è stato costruito con l&#8217;ambizione di diffondere la cultura giapponese, in particolare dei bonsai in un nuovo modo per il resto del mondo.<br />
Vuole mostrare la bellezza e la gravità della natura che si nasconde all&#8217;interno di un Bonsai, anche solo un piccolo assaggio, ma ad un gran numero di persone provenienti da tutto il mondo. Con questo pensiero in mente <strong>Kabayashi </strong> ha avuto successo nella creazione di questo bellissimo <em>Shunka-en</em>.<br />
Il giardino è un highlight assoluto da non perdere. Quando si entra nel giardino la prima cosa che si nota è uno splendido pino vecchio <strong>800 anni</strong> di fronte alla casa, il capolavoro della collezione di Mr. Kobayashi. All&#8217;interno della casa sono presenti diversi tokonoma e viene mostrata una vasta collezione di libri antichi, vasi cinesi e tavoli.</p>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m0!3m2!1sit!2sit!4v1478597587123!6m8!1m7!1sF%3A-S81ujlEUHuY%2FV4Yg5UGf-eI%2FAAAAAAAAjaQ%2FKjOKOiG1bCELT1aJlUzzw_jiUQs5MJ1jACJkC!2m2!1d35.7027761!2d139.888364!3f13.102508727200075!4f-22.72429196246503!5f0.7820865974627469" width="540" height="310" frameborder="0" style="border:0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="540" height="310" src="https://www.youtube.com/embed/8B8oc3nbsyM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Bonsai School</h3>
<p>La scuola bonsai del maestro <strong>Kobayashi </strong>agisce su due livelli. Con la <strong>Bonsai Experience</strong>, si può creare il proprio bonsai in un ora di corso (3 volte al giorno escluso il lunedì, 10.00, 13.00,15.00, &yen;3.800 &#126;33€, pianta esclusa).<br />
Per chi invece vuole approfondire la conoscenza del Bonsai la scuola propone un <strong>apprendistato</strong> da effettuare lavorando come dipendenti e imparando non tramite lezioni ma tramite il lavoro di tutti i giorni (&yen;5.000 &#126;43€ al giorno oppure &yen;100.000 &#126;865€ al mese compresi pernottamento e 3 pasti al giorno). Lavorerete tutti i giorni accanto a Koboyashi ed ai suoi apprendisti e alla fine riceverete un certificato.</p>
<p>Il maestro Kobayashi è stato ospite d&#8217;onore al <a href="http://www.sakkakyookai-e.com/?p=9649">Sakka Ten 2016</a>, che si è svolto presso l&#8217;Orto botanico di Roma ad Ottobre.</p>
<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/11/IMG_7060-525x349.jpg" alt="" title="kunio_kobayashi_roma" width="520" height="347" class="alignright size-large wp-image-1826" /></p>
<p>fonti <a href="http://www.kunio-kobayashi.com/english/index.html" target="_blank">Kunyo Kobayashi website</a><br />
<a href="http://www.bonsaiempire.it/" target="_blank">Bonsai Empire</a></p>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=4756248292&#038;linkId=0a3104edda9f099cd0fef25d2f4464cf"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=8841214791&#038;linkId=cccd9fdc1365f1e63eeba994ae40e275"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=8850654588&#038;linkId=9bfc33f816eab0f5ebbe9c487c01a383"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=1717098622&#038;linkId=12e359d16531010fe22d5f508a822df5"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share#url=http%3A%2F%2Fwww.bonsailecco.it%2F2016%2F11%2Fmaestri-bonsai-kunio-kabayashi%2F&amp;title=Maestri%20bonsai%20%E2%80%93%20Kunio%20Kobayashi" id="wpa2a_2"><img src="https://www.bonsailecco.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Otsukimi &#8211; La festa della Luna</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 08:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è il giorno della contemplazione della luna detto <strong>Otsukimi お月見</strong>. Pur trattandosi di una celebrazione che ha origini cinesi (Festival di metà autunno), questa tradizione affonda le sue radici in Giappone in epoca <strong>Heian </strong>(794-1185) e ha assunto una connotazione del tutto particolare nel paese del sol levante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le nubi di tanto in tanto<br />
ci danno riposo<br />
mentre guardiamo la luna.</em></p>
<p>Questo <em>Haiku </em>(componimento poetico nato in Giappone, generalmente composto da tre versi) di <strong>Matsuo Basho</strong>, per ricordare che oggi è il giorno della contemplazione della luna detto <strong>Otsukimi お月見</strong>. Pur trattandosi di una celebrazione che ha origini cinesi (Festival di metà autunno), questa tradizione affonda le sue radici in Giappone in epoca <strong>Heian </strong>(794-1185) e ha assunto una connotazione del tutto particolare nel paese del sol levante. I nobili della corte Heian si riunivano per festeggiare ed ammirare la bellezza della luna piena, organizzando anche eventi sulle barche per contemplarne i riflessi nell&#8217;acqua, componendo musica e versi di poesia <em>tanka</em>.</p>
<p>La festa della luna piena d’autunno (chiamata anche <em>jūgoya </em>十五夜, letteralmente 15° notte) si festeggia il 15° giorno dell’ottavo mese del tradizionale calendario lunare giapponese, che <img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/tsukimi-156x220.jpg" alt="Esposizione di dango erbe e fiori" title="tsukimi" width="156" height="220" class="alignright size-medium wp-image-1739" />corrisponde al mese di settembre nell’odierno calendario. Quest’anno, nel 2016, cade nella notte del 15 settembre. Mentre in Cina la festa era meramente contemplativa, in Giappone diventò una ricorrenza a carattere agricolo, legata ai cicli stagionali dei raccolti autunnali. </p>
<p>La tradizione include l&#8217;esposizione di composizioni formate da erbe perenni tipiche e fiori di stagione e la preparazione di 12 <em>dango</em> (una sorta di gnocco fatto di farina di riso e riso glutinoso che ricorda, appunto, la luna piena) disposti a piramide, il tutto offerto alla luna. Tutta la famiglia si raccoglie in contemplazione, attorno alle offerte e ciascuno, mangiando gli gnocchi di riso, esprime un desiderio pregando che si avveri. </p>
<p>Quella sera i bambini cantano una canzone che si chiama &#8220;<em>Deta Deta Tsukiga</em>&#8221; che è una ninnananna molto conosciuta in Giappone.</p>
<script type="text/javascript">AudioPlayer.setup("https://www.bonsailecco.it/wp-content/plugins/simple-audio-player/player/player.swf", { width: 290 });</script><p id="audioplayer_1742"><audio controls><source src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/deta-deta-tsukiga.mp3" type="audio/mpeg"></audio></p><p><script type="text/javascript">AudioPlayer.embed("audioplayer_1742", {soundFile: "http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/deta-deta-tsukiga.mp3",  titles: "Circolo Bonsai Lecco", autostart: "no", loop: "no", animation: "yes", remaining: "yes", noinfo: "no", initialvolume: "70", buffer: "5", encode: "no", checkpolicy: "no", rtl: "no", width: "100%", transparentpagebg: "no", bg: "E5E5E5", leftbg: "CCCCCC", lefticon: "333333", voltrack: "F2F2F2", volslider: "666666", rightbg: "B4B4B4", rightbghover: "999999", righticon: "333333", righticonhover: "FFFFFF", loader: "009900", track: "FFFFFF", tracker: "DDDDDD", border: "CCCCCC", skip: "666666", text: "333333"});</script></p>
<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/himeji_castle-525x350.jpg" alt="Il castello di Himeji nella Prefettura di Hyogo" title="himeji_castle" width="525" height="350" class="size-large wp-image-1737" />Sono numerose le zone del Giappone in cui si celebra festosamente la contemplazione della luna e un festival famoso è quello che si svolge a <strong>Himeji </strong>nella Prefettura di Hyogo, dove, ai piedi dello splendido castello, dichiarato patrimonio dell’umanità nel 1994, si tengono concerti di <strong>Koto </strong>e manifestazioni culturali e, pagando una piccola quota, si ottiene una coppa commemorativa con la quale si può brindare e bere a volontà per una notte indimenticabile al chiaro della luna.</p>
<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/Shoko_Okumura-393x525.jpg" alt="Shoko Okumura, paesaggio con luna piena" title="Shoko_Okumura" width="393" height="525" class="aligncenter size-large wp-image-1738" /><br />
Gli artisti tradizionali giapponesi, da sempre fanno riferimento alla natura per le loro opere. Uno stupendo esempio è questo dipinto della pittrice nipponica <a href="http://www.shokookumura.com/" target="_blank"><strong>Shoko Okumura</strong></a>.</p>
<h3>Il coniglio lunare</h3>
<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2016/09/coniglio_lunare_2-220x110.jpg" alt="" title="coniglio_lunare_2" width="220" height="110" class="alignright size-medium wp-image-1736" />Il coniglio lunare (in giapponese tsuki no usagi 月の兎?) è una creatura immaginaria presente nella mitologia e nel folklore di molti paesi dell&#8217;Estremo Oriente, ed in particolare di Cina, Corea e Giappone. Si tratta per l&#8217;appunto di un coniglio che vivrebbe sulla Luna. Deve la sua origine ad una pareidolia comune in Asia (ma non in Occidente) per la quale è possibile vedere, negli avvallamenti della faccia illuminata della Luna piena, la figura di un coniglio seduto sulle zampe posteriori a fianco di un pestello da cucina.</p>
<p>Nella mitologia, la ragione per cui un coniglio dovrebbe trovarsi sulla Luna è descritta nel <strong>Śaśajâtaka</strong>, una antica storia (in realtà una vera e propria favola, per gli standard occidentali) buddista, con intenti moralistici. In essa si narra di quattro amici animali, una scimmia, una lontra, uno sciacallo ed un coniglio che, nel giorno sacro buddista di Uposatha (dedicato alla carità e alla meditazione) decisero di cimentarsi in opere di bene. Avendo incontrato un anziano viandante, sfinito dalla fame, i quattro si diedero da fare per procacciargli del cibo; la scimmia, grazie alla sua agilità, riuscì ad arrampicarsi sugli alberi per cogliere della frutta; la lontra pescò del pesce e lo sciacallo, sbagliando, giunse a rubare cibo da una casa incustodita. Il coniglio invece, privo di particolari abilità, non riuscì a procurare altro che dell&#8217;erba. Triste ma determinato ad offrire comunque qualcosa al vecchio, il piccolo animale si gettò allora nel fuoco, donando le sue stesse carni al povero mendicante. Questi, tuttavia, si rivelò essere la divinità induista <strong>Śakra </strong>e, commosso dall&#8217;eroica virtù del coniglio, disegnò la sua immagine sulla superficie della Luna, perché fosse ricordata da tutti.</p>
<p>fonti Wikipedia <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tsukimi" target="_blank">Tsukimi (EN)</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coniglio_lunare" target="_blank">Coniglio lunare</a></p>
<p><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B083FRV71V&#038;linkId=ece35f926de62282a3ebec438eb6a6c4"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B07BF8HNGP&#038;linkId=cabf5adf51766bd27c71a515b171265e"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=B01DAL8VFG&#038;linkId=b6bcf339c7ed7cfa60a2b909e4166c97"></iframe><iframe style="width:120px;height:240px;" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&#038;bc1=000000&#038;IS2=1&#038;bg1=FFFFFF&#038;fc1=000000&#038;lc1=0000FF&#038;t=circobonsalec-21&#038;language=it_IT&#038;o=29&#038;p=8&#038;l=as4&#038;m=amazon&#038;f=ifr&#038;ref=as_ss_li_til&#038;asins=8859238935&#038;linkId=2a2cffa882d00b4266986001292d4a9b"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share#url=http%3A%2F%2Fwww.bonsailecco.it%2F2016%2F09%2Fotsukimi-la-festa-della-luna%2F&amp;title=Otsukimi%20%E2%80%93%20La%20festa%20della%20Luna" id="wpa2a_4"><img src="https://www.bonsailecco.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Honami &#8211; Ammirare i fiori</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:04:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quale miglior modo di festeggiare la primavera se non quella di parlare dell'Honami, l'antica usanza di ammirare i fiori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2013/03/hanami02.jpg" alt="" title="hanami02" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-1501" /><br />
Fin dall&#8217;antichità, dal periodo <strong>heian</strong> (794-1191), i giapponesi in primavera festeggiano l&#8217;<strong>Honami (花見)</strong>. Letteralmente significa <em>ammirare i fiori</em>, ma il termine viene associato prevalentemente ai sakura, il ciliegio giapponese.<br />
La fioritura dei ciliegi è un evento importantissimo, che muove milioni di nipponici verso 60 località del paese dove è possibile ammirare lo spettacolo dei sakura in fiore che occupa gran parte della primavera da inizio Aprile (nel sud dell&#8217;isola di <em>Honshu</em>) fino a metà Maggio (nella settentrionale <em>Hokkaidō</em>). E&#8217; usanza festeggiare in compagnia con un picnic a base di <em>sushi</em>, con birra e <em>sake</em> all&#8217;ombra degli alberi fioriti.<br />
I festeggiamenti continuano anche durante la notte, dove l&#8217;Hanami cambia nome in <strong>Yozakura</strong> (夜ノ桜 &#8220;La notte del Ciliegio&#8221;).<br />
Il significato più profondo dell&#8217;honami è ammirare la malinconica caduta dei petali nella brezza primaverile, simbolo della vita che è destinata a finire ma anche auspicio di rinascita e prosperità.</p>
<p><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2013/03/hanami01.jpg" alt="" title="hanami01" width="520" height="179" class="aligncenter size-full wp-image-1500" /></p>
<p>La varietà più diffusa in Giappone è la Somei Yoshino, un ibrido delle qualità <em>Prunus speciosa</em> e <em>Prunus subhirtella</em>, i cui fiori intesamente bianchi manifestano solo marginalmente il classico colore rosa. La varietà trae la sua origine dal villaggio di Somei, l’attuale Toshima, vicino a Tokyo, a metà del diciannovesimo secolo, tra la fine del periodo Edo (antico nome di Tokyo) e l’inizio del periodo Meiji.<br />
L’albero può raggiungere altezze che vanno da 5 a 12 metri circa, ha dei fiori che si presentano a grappoli di di cinque-sei, misurano circa 3 centimetri di diametro, molto profumati, fioriscono all’inizio della primavera. </p>
<p>Il sakura a cinque petali ha richiami simbolici ai cinque orienti del <strong>Buddhismo </strong>esoterico giapponese (i quattro punti cardinali e il centro), ai cinque elementi sacri giapponesi (terra, acqua, fuoco, aria e vuoto). Ancora in cinque parti, secondo la cosmogonia giapponese, venne tagliato il dio del fuoco da Izanagi, dopo la morte di Izanami e dalle cinque parti venne creato Oyamatsumi, una delle montagne più antiche e venerate.<br />
<img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2013/03/hanami03.jpg" alt="" title="hanami03" width="300" height="210" class="alignright size-full wp-image-1502" /><br />
Ma il fiore di ciliegio è anche strettamente legato al <strong>Bushidō</strong>, l’ideale cavalleresco del guerriero (Bushi) giapponese. Il sakura incarna e simboleggia le qualità del samurai: la purezza, la lealtà, l’onestà, il coraggio.<br />
Come il fiore di ciliegio, effimero e fragile, nel pieno del suo splendore muore lasciando il ramo, così il samurai, nel nome dei principi in cui crede, è pronto a lasciare la propria vita in battaglia.<br />
Si tratta dell’immagine di una morte ideale, pura, distaccata della caducità della vita e dai beni terreni.</p>
<p>Anche gli <strong>haiku </strong>(brevissimi componimenti poetici), celebrano questa antica usanza:</p>
<p><center><strong>Cadono i fiori di ciliegio</strong></center></p>
<p><center><strong>sugli specchi d&#8217;acqua della risaia: stelle,</strong></center></p>
<p><center><strong>al chiarore di una notte senza luna</strong></center></p>
<p><center><strong>Yosa Buson (1715-1783)</strong></center></p>
<h3>In italia</h3>
<p>Il nostro paese è famoso per assimilare le tradizioni altrui, soprattutto se affascinanti come l&#8217;honami. Ebbene anche in Italia è possibile ammirare la fioritura dei ciliegi nella nostra amata capitale. A Roma, al <strong>Lago dell’EUR</strong>, in quella che si chiama la “Passeggiata del Giappone“, ci sono numerosi Sakura, donati dalla città di Tokyo. I primi fiori sbocciano verso metà Marzo, intorno al 20/24 sono già in fiore e la fioritura massima avviene pochi giorni dopo, finché i primi di Aprile sfioriscono.<br />
C’è chi viene a festeggiare l’Hanami anche in Kimono o Yukata (come si usa fare in Giappone).</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hanami" target="_blank">Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.nanoda.com/hanami-2013-lago-delleur-di-roma/" target="_blank">nanoda</a><br />
<a href="http://www.marcoforti.net/sakura-fiore-di-ciliegio.html" target="_blank">Marco Forti</a></p>
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		<title>Tokoname &#8211; Le Firme</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABAN]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[firme]]></category>
		<category><![CDATA[tokoname]]></category>
		<category><![CDATA[vasi]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto l&#8217;interesse per il mondo dei vasi Tokoname, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo, oggi vi presento un pdf con tutte le firme dei famosi vasi giapponesi!
Via con la caccia alla firma!
Vasi Tokoname &#8211; Produttori e firme

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto l&#8217;interesse per il mondo dei vasi <strong>Tokoname</strong>, di cui avevamo già parlato in un <a href="http://www.bonsailecco.it/2011/02/tokoname-infografica/">precedente articolo</a>, oggi vi presento un pdf con tutte le firme dei famosi vasi giapponesi!</p>
<p>Via con la caccia alla firma!</p>
<p><a href='http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2011/05/Tokoname-Trade-Name.pdf'>Vasi Tokoname &#8211; Produttori e firme</a></p>
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		<title>Shintoismo: religione o stile di vita?</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Shintoismo]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Shintoismo è la religione maggiormente presente in Giappone (83,9%) e ci aiuta a comprendere lo stretto legame con la natura di questo popolo. Le sue origini si perdono nel tempo, ma pare che le prime tracce risalgano al 1000 a.c. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>Shintoismo</strong>, o semplicemente <strong>Shinto</strong>, è la religione maggiormente presente in Giappone (83,9%) e ci aiuta a comprendere lo stretto legame con la natura di questo popolo. Le sue origini si perdono nel tempo, ma pare che le prime tracce risalgano al 1000 a.c.<br />
<img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Tomoe.jpg" alt="" title="Tomoe, il simbolo della trinità Shintoista" width="221" height="215" align="left" /><br />
Lo Shintoismo è una religione difficile da classificare. Da una parte può essere considerata veramente come una forma molto organizzata di <strong>animismo</strong>, ma la presenza di una mitologia definita la rende più una religione <strong>politeista con tratti sciamanici</strong>.<br />
Prevede l&#8217;adorazione dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kami"><strong>Kami</strong></a>, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio <strong>Amaterasu</strong>, la dea del Sole.<br />
La vita dopo la morte non è una preoccupazione primaria (come nel Buddhismo) e viene data un&#8217;enfasi maggiore al <strong>trovare l&#8217;armonia in questo mondo</strong>, invece che nel prepararsi al successivo. Lo Shintoismo non possiede insiemi vincolanti di dogmi, un luogo santo sopra tutti gli altri da adorare, nessuna persona o kami considerato più sacro degli altri, e nessun insieme definito di preghiere. Lo Shintoismo è piuttosto una collezione di rituali e metodi, intesi a mediare le relazioni tra gli esseri umani e i kami. Queste caratteristiche conferiscono allo Shintoismo un carattere di completezza semplice ed efficace, caratteristiche che gli consentono di sopravvivere tutt&#8217;oggi, facendone una religione importante e millenaria. </p>
<p>Sebbene lo Shintoismo non abbia comandamenti assoluti al di fuori di <strong>vivere una vita semplice ed in armonia con la natura e le persone</strong>, si dice che ci siano Quattro Affermazioni che esprimono tutto lo spirito etico di questa religione:</p>
<ul>
<li><strong>La famiglia</strong> è il nucleo principale della vita di una persona, è il gruppo in cui e attraverso cui una persona cresce, e da cui eredita un approccio e una visione del mondo ben precisi. Di conseguenza a questa grande importanza, il nucleo familiare è un fondamento necessario al benessere dell&#8217;individuo, e come tale va tutelato ed in particolare mantenuto armonico.</li>
<li><strong>La natura</strong> è sacra, in quanto espressione del divino; conservare un contatto con essa comporta il raggiungimento della completezza e della felicità, e significa mantenersi vicini ai kami. Come tale la natura va rispettata, venerata e soprattutto tutelata, poiché è da essa che deriva l&#8217;equilibrio della vita.</li>
<li><strong>La pulizia</strong> è un componente essenziale dello Shintoismo, pulizia consente purezza, e la purezza è una delle massime virtù. La pulizia è essenziale per condurre una vita armoniosa: il fedele shintoista ne fa largo uso, sia su se stesso che negli ambienti in cui vive; i templi shintoisti vengono tenuti sempre impeccabilmente puliti dai sacerdoti.</li>
<li><strong>I matsuri</strong> sono i festival dedicati ai kami. In questi giorni il fedele shintoista prega nei templi, o nella propria casa. Per festeggiare le divinità, vengono allestiti feste, processioni e banchetti. I matsuri vengono organizzati dai templi o dalle comunità. Queste feste sono parecchie durante l&#8217;anno e vanno da quelle più importanti e nazionali a quelle dei piccoli paesi.</li>
</ul>
<p><a class="highslide img_1" href="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Tempio.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Tempio-220x165.jpg" alt="" title="Tempio Shintoista" width="220" height="165" class="alignright size-medium wp-image-618" /></a>Il cuore del culto Shinto è sicuramente il <strong>tempio</strong> (jinja), in cui si celebrano numerose cerimonie e pratiche. I santuari più antichi erano luoghi sacri delimitati semplicemente da una fune intrecciata, <strong>shimenawa</strong>. Uno degli elementi più caratteristici del santuario è il <strong>torii</strong>, la porta del tempio, spesso dipinto di rosso vermiglio. Ai lati della via principale di accesso al santuario si trovano spesso due <strong>komainu</strong> in pietra, creature simili a leoni di cui una è rappresentata nell&#8217;atto di ruggire. Più avanti si trova il <strong>chozuya</strong> (catino per le abluzioni) con un <strong>hishaku</strong> (mestolo) che i fedeli  <a class="highslide img_2" href="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Torii.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Torii-220x165.jpg" alt="" title="Torii - Tipico portale di accesso ad un tempio" width="220" height="165" class="alignright size-medium wp-image-620" /></a>usano per sciacquarsi le mani e la bocca versando l&#8217;acqua nella coppa della mano.<br />
I templi sono costantemente aperti e disponibili per i fedeli, che possono recarvisi per pregare gli dèi e fare offerte in qualsiasi momento desiderino. Gli spazi sacri tendono ad essere particolarmente affollati soprattutto nei giorni in cui cadono i matsuri, ovvero i festival nazionali. Il tipo di preghiera con cui il fedele cerca un contatto con i kami non segue regole specifiche, ognuno può infatti avere un approccio totalmente personale alla venerazione.<br />
<a class="highslide img_3" href="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Komainu.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Komainu-220x146.jpg" alt="" title="Komainu - Creature simili a leoni che custodiscono l'ingresso" width="220" height="146" class="alignright size-medium wp-image-617" /></a><br />
La venerazione corrisponde sempre ad un <strong>contatto con il mondo naturale</strong>, che rende i templi oasi di pace all&#8217;interno delle caotiche città. Il culto templare sottolinea l&#8217;appartenenza dell&#8217;uomo all&#8217;universo di cui è parte.</p>
<p>La venerazione è spesso praticata anche tra le mura domestiche. È comune allestire degli altarini, chiamati <strong>kamidana</strong> (letteralmente &#8220;mensola dei kami&#8221;), su cui comunemente viene posizionato uno specchio,<a class="highslide img_4" href="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Chozuya.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Chozuya-220x165.jpg" alt="" title="Chozuya - catino per la purificazione" width="220" height="165" class="alignright size-medium wp-image-615" /></a><br />
 l&#8217;oggetto che meglio consente di dare una rappresentazione dei kami. È possibile inoltre aggiungervi oggetti sacri come ad esempio amuleti, acquistabili presso i templi. L&#8217;altare è utilizzato per offrire preghiere e incenso alle divinità, oltre ad una serie di elementi tradizionali tra cui: il sale, l&#8217;acqua e il riso.</p>
<p>In alternativa a templi ed altari domestici, un luogo considerato sacro, a volte addirittura più degli edifici costruiti dall&#8217;uomo, è <strong>la natura</strong> stessa.  <a class="highslide img_5" href="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Kamidana.jpg" onclick="return hs.expand(this)"><img src="http://www.bonsailecco.it/wp-content/uploads/2010/07/Kamidana-220x165.jpg" alt="" title="Kamidana - piccolo altare per la venerazione casalinga" width="220" height="165" class="alignright size-medium wp-image-616" /></a>Montagne, laghi, isole, scogliere, spiagge, foreste, prati; in quanto questi ambienti incontaminati sono la massima espressione del divino, rappresentano una delle vie per giungere alla contemplazione del sacro e alla percezione della dimensione divina dell&#8217;universo.</p>
<p>Insomma lo Shinto è una dottrina affascinante che ci fa capire come un Bonsai, per un Giapponese che vive in una città, possa essere il suo unico contatto con la natura e quindi un oggetto quasi da venerare: un Kami domestico insomma!<br />
Lo Shintoismo è profondamente radicato nella cultura giapponese e riaffiora in tutte le forme, ad esempio in alcuni Manga (fumetti nipponici) come Naruto, Dragon Ball e Death Note. Anche fuori dal paese del sol levante lo Shinto è contagioso: i Kami sono stati utilizzati nell&#8217;ultima serie del famoso gioco di carte <strong>Magic</strong> e addirittura nel film <strong>Avatar</strong> di James Cameron, il popolo dei Na&#8217;Vi ha un rapporto con la natura che definirei profondamente Shintoista!</p>
<p>(vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shintoismo" target="_blank">Wikipedia</a>)</li>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share#url=http%3A%2F%2Fwww.bonsailecco.it%2F2010%2F07%2Fshintoismo-religione-o-stile-di-vita%2F&amp;title=Shintoismo%3A%20religione%20o%20stile%20di%20vita%3F" id="wpa2a_10"><img src="https://www.bonsailecco.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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